Arbitraggio
L'arbitro si serve di gesti e di parole per condurre il combattimento. I due judoka sono
di fronte.
Uno con la cintura rossa e l'altro con la cintura bianca. L'arbitro li invita a farsi il saluto
(Rei) e poi annuncerà a voce alta "Hajime" (cominciate); quando vuole interrompere
l'azione griderà "Matte" (aspettate); e per chiudere l'incontro dirà "Soremade"
(finito).
L'arbitro annuncerà l'"Ippon" (punteggio = 10 punti) quando un atleta proietta l'avversario
nettamente sulla schiena con forza velocità e controllo oppure lo tiene a terra immobilizzato per
25 secondi. L'arbitro annuncerà "Waza-Ari" (7 punti) quando alla tecnica di proiezione
manca uno dei tre elementi per l'"Ippon" (caduta netta sulla schiena, forza, velocità),
oppure quando l'immobilizzazione dura dai 20 ai 24 secondi.
Quando un judoka realizza una tecnica che non merita il "Waza-Ari" perchè manca di uno dei
tre elementi (proiezione netta all'indietro, forza, velocità), l'arbitro annuncerà "Yuko"
(5 punti)(oppure quando l'immobilizzazione viene mantenuta dai 15 ai 19 secondi).
Quando un combattente fa cadere l'altro con una certa forza o velocità sulla coscia o sui glutei
l'arbitro annuncerà "Koka" (3 punti)(oppure quando l'immobilizzazione a terra viene mantenuta
dai 10 ai 14 secondi).
Quando comincia l'immobilizzazione l'arbitro annuncia "Osae Komi" e quando è interrotta
"Toketa". Quando l'arbitro deve ammonire uno o tutti e due gli atleti perchè non attaccano
(nella lotta in piedi) li avvertirà e poi, se l'atleta ammonito insisterà nella "passività", verrà
penalizzato con il gesto del mulinello o con altri in base alla sanzione compiuta, con sanzioni crescenti: "Shido1" (ex Shido), "Shido2" (ex Chui),
"Shido3" (ex Keikoku), fino anche alla squalifica ("Hansoku"). Le sanzioni "Shido1" (corrispondente al "Koka"),
"Shido2" (corrispondente a "Yuko"), "Shido3" (corrispondente a "Waza-Ari")
si sommano, nel senso che dopo un'infrazione viene comminata una certa sanzione; all'infrazione successiva
verrà attribuita la penalità superiore, anche se l'atleta commette sempre la stessa irregolarità,
fino alla sqalifica ("Hansoku-Make")(20 punti).
Le sanzioni vengono attribuite per infrazioni alle regole (uscita dall'area, passività ecc.) o
per scorrettezze (azioni pericolose per l'incolumità) e, alla fine del combattimento, verranno
trasformate sul tabellone in punteggi tecnici corrispondenti.
L'arbitro assegnerà la vittoria in base al numero di punti segnati sul tabellone, o si procederà
al prolungamento dell'incontro Golden Score in caso di parità di punteggio, dove chi per primo fra i due atleti otterra un
vantaggio sia per punto o per sanzione dell'avversario, sarà considerato il vincitore dell'incontro
(Mentre prima si chiamava l'intervento dei giudici, e questa fase si chiamava "Hantei").
Non è ammesso il verdetto di parità.
Le sanzioni di Chui e Keikoku vengono eliminate. La sanzione di Shido potrà essere comminata per
tre volte nello stesso combattimento per infrazioni appartenenti al 1° gruppo anche per quelle che
sino ad oggi avrebbero meritato Shido o Chui. L'unica sanzione di livello superiore sarà l'Hansoku Make
che dovrà essere comminata per tutte le infrazioni del 2° gruppo o come ulteriore penalità per quell'atleta
che abbia ricevuto tre Shido nello stesso combattimento. Le infrazioni che appartenevano sino ad oggi
al gruppo degli atti proibiti sanzionabili con Keikoku, saranno sanzionate con Hansoku Make diretto.
1° Gruppo: Shido1-Shido2-Shido3
2° Gruppo: Hansoku-Make
Nell'Ottobre 2008 ci sono state delle modifiche nel regolamento arbitrale, eliminazione del Koka dal punteggio, modifiche nelle sanzioni,
riduzione del tempo del Golden Score, regola della linea di demarcazione dell'area del combattimento e chiarimenti su alcune fasi di
gara, potete prendere visione qui delle modifiche scaricando il documento (Modifiche Regolamento d'arbitraggio per le competizioni di Judo - Ottobre 2008).