Gokyo
Il primo Gokyo(Go = cinque, Kyo = principi d'insegnamento) risale al 1895 e venne poi riformato
nel 1920. E' tutt'ora allo studio una sua ulteriore modifica.
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GOKYO 1895
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Hiza Guruma
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O Goshi
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Uchi Mata
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Uki Waza
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Yoko Wake
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Sasae Tsuri Komi Ashi
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Ko Soto Gari
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Obi Otoshi
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Kata Guruma
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Ko Uchi Gari
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Uki Goshi
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Koshi Guruma
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Tobi Goshi
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Hikkomi Gaeshi
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Ashi Guruma
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Tai Otoshi
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Seoi Nage
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Utsuri Goshi
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Kake Gake
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Yoko Gake
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O Soto Gari
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Tomoe Nage
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O Soto Otoshi
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Soto Makikomi
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O Uchi Gari
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De Ashi Barai
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Okuri Ashi Barai
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Sumi Gaeshi
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Tsuri Goshi
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Yama Arashi
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Yoko Otoshi
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Harai Goshi
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Uki Otoshi
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Tawara Gaeshi
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O Soto Guruma
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Ushiro Goshi
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Yoko Guruma
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Tsuri Komi Goshi
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GOKYO 1920
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De Ashi Barai
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Ko Soto Gari
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Ko Soto Gake
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Sumi Gaeshi
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O Soto Guruma
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Hiza Guruma
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Ko Uchi Gari
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Tsuri Goshi
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Tani Otoshi
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Uki Waza
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Sasae Tsuri Komi Ashi
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Koshi Guruma
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Yoko Otoshi
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Hane Makikomi
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Yoko Wakare
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Uki Goshi
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Tsuri Komi Goshi
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Ashi Guruma
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Sukui Nage
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Yoko Guruma
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O Soto Gari
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Okuri Ashi Barai
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Hane Goshi
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Utsuri Goshi
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Ushiro Goshi
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O Goshi
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Tai Otoshi
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Harai Tsuri Komi Ashi
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O Guruma
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Ura Nage
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O Uchi Gari
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Harai Goshi
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Tomoe Nage
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Soto Makikomi
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Sumi Otoshi
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Seoi Nage
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Uchi Mata
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Kata Guruma
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Uki Otoshi
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Yoko Gake
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La classificazione delle tecniche segue diversi criteri come la difficoltà di caduta, o la
preparazione alla tecnica seguente, oppure una tecnica vista come azione successiva o contracolpo
alla precedente, ecc.
Il valore pedagogico del Gokyo non è però immutabile. Infatti dopo una prima stesura nel 1895, arrivò la seconda
nel 1920, dove alcune tecniche furono tolte, altre cambiarono ordine.
Ad esempio, De Ashi Barai che occupava il sesto posto del primo gruppo fu elevata a prima tecnica
da insegnare.
Il prof. Kano ne spiegò i motivi: "De Ashi Barai è una delle proiezioni più delicate del judo. Per
riuscirvi, anche con una persona compiacente, bisogna aver compreso l'essenziale del judo, l'importanza del piazzamento del
corpo (Tai Sabaki), l'angolo che i due corpi devono formare, l'utilizzazione dosata della forza del
nostro corpo, il fatto che senza "tempo" nessuna proiezione è possibile e molte altre cose, come la forma a "cucchiaio" che
il piede che spazza deve assumere e, infine, la caduta, che è facile per i novizi perché il corpo scivola lungo il suolo".
A questo punto bisogna aggiungere che il judo è una disciplina in continua evoluzione e sono le
competizioni a decretare il successo, e quindi lo studio, di tecniche a preferenza di altre.
Così può capitare che derivazioni di movimenti fondamentali acquistino una fisionomia propria ed
assumano importanza superiore alla tecnica d'origine (ad esempio, Te Guruma rispetto a Sukui Nage).
Esiste però anche il rischio di esaurire la ricerca attorno alle tecniche più usate in competizione,
impoverendo così il bagaglio culturale del judo.